Il vostro bambino rifiuta persino di assaggiare alcuni cibi, soprattutto verdure e frutta o i cibi nuovi? Prima mangiava tutto e ora è diventato schizzinoso?
Niente panico! Siete di fronte alla neofobia, un processo naturale nei bambini soprattutto dai 2 ai 6 anni e fa parte di un processo evolutivo della specie umana. Infatti in tempi antichissimi serviva a salvare la vita ai bambini perché impediva a loro, in un’età in cui cominciavano a staccarsi dalla madre, di ingerire cibi tossici o nocivi.
Come superare la neofobia
Armatevi di tanta calma, pazienza e costanza e preparatevi a lavorarci per molto tempo (mesi o anni). I ricercatori che hanno studiato questo comportamento hanno dimostrato che la neofobia è influenzata in parte dalla genetica (e qui possiamo intervenire ben poco) ma in parte dall’ambiente e quindi dai comportamenti di mamma e papà.
Qualcosa, quindi, si può fare. Ecco alcuni consigli:
- Giocate d’anticipo: più sapori il vostro bambino conoscerà nella pancia della mamma, tramite il latte materno e durante lo svezzamento, più degustazioni farà anche di cibi “difficili” come broccoli, cavoli, agrumi, minore sarà il rischio di neofobie
- Date il buon esempio: anche voi genitori mangiate, gustate e assaporate ad ogni pasto verdura, frutta, legumi…
- A casa, a tavola, mangiate tutti insieme le stesse cose senza interferenze come TV, telefonini…
- Siate pazienti ma costanti e continuate ad offrire il cibo nuovo e poco gradito: a volte servono anche 10 o 20 offerte e assaggi ripetuti per farlo accettare
- L’osservazione tra pari può aiutare: fatelo mangiare all’asilo o a scuola. Anche se a volte non mangerà tutto piano piano imparerà, a patto che voi “resistiate” alla tentazione di ingozzarlo con cibi graditi una volta tornato a casa o addirittura lo facciate uscire da scuola al fine di offrirgli a casa, a pranzo solo i cibi a lui graditi
- Non preparategli sempre gli stessi cibi per “andare sul sicuro”
- Coinvolgetelo nell’acquisto e nella preparazione dei cibi
- Al ristorante non ordinate il menu bambini o la solita pasta in bianco: incuriositelo e stuzzicatelo con cibi, abbinamenti e impiattamenti diversi dal solito
Tutti i bambini, chi più chi meno, dai 2 ai 5 anni mostrano una certa tendenza a scartare alcuni alimenti per colore, forma o consistenza. Spesso questi alimenti fanno parte del gruppo delle verdure e della frutta, ma non solo.
Il decalogo che ti può aiutare
- Spegnete TV e tablet e non portate i cellulari a tavola
- State tutti insieme a tavola
- Mangate le stesse cose
- Offrite con costanza i cibi odiati accanto a quelli amati
- Non insistete per l’assaggio dei cibi odiati
- Non offrite premi o punizioni per l’assaggio
- Non parlate di cosa contiene il cibo (viatmine, ferro…), ma di com’è (colorato, croccante, profumato…)
- Mostrate ai bimbi da dove viene il cibo (visitate un orto, fate la spesa insieme…)
- Cucinate e apparecchiate la tavola insieme
- Non fatevi prendere dall’ansia e fidatevi dei bambini: vi stupiranno!